Proud to be a woman

Ask me anything   Contacts   

Sogna a colori, ma fa foto in bianco e nero - DameVerte Photography -
Le donne viste da una donna.

twitter.com/damevertephoto:

    levanescente:

Credo non ci sia nulla di più triste di una donna che dica ‘Lasciamo stare’.
Perchè le donne sono fatte per le grandi cose, per le grandi battaglie, per le rivoluzioni! E una donna che dice ‘Lasciamo perdere, lasciamo stare’ è qualcosa di molto peggio della pigrizia o della morte, perchè il mondo si fermerebbe se le donne smettessero di sognare o di credere in quel che fanno.

    levanescente:

    Credo non ci sia nulla di più triste di una donna che dica ‘Lasciamo stare’.
    Perchè le donne sono fatte per le grandi cose, per le grandi battaglie, per le rivoluzioni! E una donna che dice ‘Lasciamo perdere, lasciamo stare’ è qualcosa di molto peggio della pigrizia o della morte, perchè il mondo si fermerebbe se le donne smettessero di sognare o di credere in quel che fanno.

    — 1 year ago with 16 notes
    "Se Eva avesse scritto “La Genesi”, come sarebbe stata la prima notte d’amore del genere umano?
    Eva avrebbe iniziato col chiarire che lei non nacque da alcuna costola, non conobbe nessun serpente, non offrì mele a nessuno e Dio non le disse mai che partorirai con dolore e tuo marito ti dominerà.
    Che tutte queste cose sono solo bugie che Adamo raccontò alla stampa."
    Eduardo Galeano - Punti di vista, da “Il manifesto” (13 maggio 1997)
    — 1 year ago
    statusquoetc:

De:Women’s Rights News
“This is why I need Feminism”
É por isso que eu preciso do Feminismo.

    statusquoetc:

    De:Women’s Rights News

    This is why I need Feminism”

    É por isso que eu preciso do Feminismo.

    — 1 year ago with 18 notes
    Una vecchissima pubblicità.Inquietante da togliere il respiro.

    Una vecchissima pubblicità.
    Inquietante da togliere il respiro.

    (Source: perdente)

    — 1 year ago with 7 notes
    ashleyarambula:

Sartre y De Beauvoir en la Cuba del Che Guevara 

Meravigliosa immagine.

    ashleyarambula:

    Sartre y De Beauvoir en la Cuba del Che Guevara

    Meravigliosa immagine.

    — 1 year ago with 8 notes
    "I am too intelligent, too demanding, and too resourceful for anyone to be able to take charge of me entirely. No one knows me or loves me completely. I only have myself."
    Simone de Beauvoir (via s0ulbride)
    — 1 year ago with 51 notes
    1hollygolightly1:

 Ma innanzi tutto: cos’è una donna? ‘Tota mulier in utero: è una matrice’, dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano ‘non sono donne’, benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d’accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono ‘la femminilità è in pericolo’; ci esortano: ‘siate donne, restate donne, divenite donne’. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell’essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti. […] le scienze biologiche e sociali non credono nell’esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano dati caratteri, come quelli della donna, dell’Ebreo o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria a una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa è perché non è mai esistita. […] il fatto è che ogni essere umano concreto ha sempre la sua particolare situazione. Respingere le nozioni di eterno femminino, di anima negra, di carattere giudaico non significa negare che vi siano, oggi Ebrei, Negri e donne: questa negazione non ha per gli interessati un significato di libertà ma una fuga dall’autenticità.

Simone De Beauvoir, da Il secondo sesso

    1hollygolightly1:

     Ma innanzi tutto: cos’è una donna? ‘Tota mulier in utero: è una matrice’, dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano ‘non sono donne’, benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d’accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono ‘la femminilità è in pericolo’; ci esortano: ‘siate donne, restate donne, divenite donne’. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell’essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti. […] le scienze biologiche e sociali non credono nell’esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano dati caratteri, come quelli della donna, dell’Ebreo o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria a una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa è perché non è mai esistita. […] il fatto è che ogni essere umano concreto ha sempre la sua particolare situazione. Respingere le nozioni di eterno femminino, di anima negra, di carattere giudaico non significa negare che vi siano, oggi Ebrei, Negri e donne: questa negazione non ha per gli interessati un significato di libertà ma una fuga dall’autenticità.


    Simone De Beauvoir, da Il secondo sesso

    — 1 year ago with 5 notes